Sguaiato

sgua-ià-to

Maleducato; scomposto

etimologia incerta: forse derivato da guaio, ma il nesso sarebbe piuttosto oscuro; forse dal francese: esgayer rallegrare, da cui scomposto per eccessiva gaiezza.

Lo sguaiato è ciò che non ha eleganza, che non è posato nei modi. Sarà sguaiata una risata scomposta e incontrollata, di tono volgare; sarà sguaiato un divertimento chiassoso e maleducato; saranno sguaiate le persone che festeggiano con alte grida delle vittoriucce televisive.

È una parola bella ma non per questo non dura: il giudizio che esprime può spesso presentarsi superbo, e la componente moraleggiante è quasi del tutto ineliminabile. Ha però un suono largo e simpatico, di descrittività vivace, che invita all'uso - e se se ne fa un uso ridente non presenta inconvenienti profili di boria o severità.

Parola pubblicata il 21 Gennaio 2013

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