Sicuro

si-cù-ro

Che non presenta o corre rischi; certo, tranquillo

dal latino: securus senza preoccupazioni, composto da se- privazione cura preoccupazione.

È una parola che usiamo spesso in molte accezioni tutte molto comuni; ciò che è rilevante è però intendere la radice prima dell'etimo, che le lega tutte.

La sicurezza è l'assenza di preoccupazioni: in molti casi si attribuisce questo connotato ad oggetti - quali un ponte, un lavoro - con connotati di fermezza e costanza, che solo di riflesso comportano un'assenza di preoccupazioni, e da parte nostra che ci facciamo affidamento; orientato più puramente verso i soggetti, questo ci racconta invece una sicurezza che è tutta interiore, poiché la preoccupazione è un fatto assolutamente intimo. Così l'essere o meno sicuri in una certa situazione, la sicurezza di un dato o di una previsione, la sicurezza che si declina in fiducia, rispondono tutti alla dimensione di una personale e segreta responsabilità - quella di stare in equilibrio col mondo esterno.

Parola pubblicata il 11 Giugno 2012

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