Smacco

smàc-co

Sconfitta, insuccesso

forse da ammaccare, con sostituzione di prefisso - a sua volta forse dal latino macula macchia, riferito al segno che lascia la botta.

"Pensava di averla conquistata, invece... che smacco!"

Lo smacco è l'insuccesso che porta l'umiliazione dell'occhio nero, dell'impronta rossa dello schiaffo sulla guancia, del bernoccolo dolorante: la sconfitta ti cala addosso come una bastonata e lascia il segno, l'ammaccatura, il livido. Per questo, pur nel suo spiacevole significato di fallimento, è una parola però connotata dalla vitalità, dall'effervescenza, dall'ironia vergognosa dell'eroe burbanzoso che si prende un giornale arrotolato sul naso.

Parola pubblicata il 26 Settembre 2011

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