Snob

snòb

Che ostenta raffinatezza in maniera rozza e sprezzante

secondo alcuni, abbreviazione dal latino sine nobilitate senza nobiltà, nota della registrazione universitaria inglese di Oxford che così recitava per chi non avesse sangue blu. Secondo altri, sempre dal gergo di Oxford ma dall'inglese dialettale snob ciabattino, con cui gli studenti indicavano persone rozze e fuoriluogo.

Chi, senza nobiltà nel sangue ma soprattutto nel cuore, imiti atteggiamenti raffinati, gusti distinti e maniere affettate, finirà con lo scimmiottarle ridicolmente. Questo è l'essere snob, e accomuna arricchiti, radical chic e persone normali che si snaturano tentando di adeguarsi al modello dominante - ma fortunatamente la nobiltà di pensieri, di idee e di modi resta qualcosa di estremamente naturale e che non costa nulla.

Lo snobismo suscita irritazione, disprezzo, sfottò; eppure è sintomo di una tragedia antica e sempreverde, che dovrebbe indurci a compassione: persone che vivono una vita che non sentono propria - e in fondo, lo sanno.

Parola pubblicata il 19 Febbraio 2011

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