Soprassedere

so-pras-se-dé-re (io so-pras-siè-do)

Sedere sopra, essere superiore, dominare; rimandare qualcosa, indugiare

dal latino supersedere, attraverso il tardo suprasedere, composto di super sopra e sedere.

L'immagine di questa parola è chiara, ma ne vanno valutati i significati simbolici.

Il sedere sopra è senza dubbio un segno di dominio, di superiorità - ed è questa la sua cifra. Infatti anche nel significato esteso di rimandare qualcosa, ne mantiene il colore. Non è un semplice rimandare: soprassiede chi si trova in una posizione alta, di direzione, tanto da poter differire o richiedere di differire qualcosa - o perfino di trascurarla.

Davanti alla questione dell'ordine del giorno per cui non è stato raccolto il materiale da discutere, il coordinatore propone di soprassedere, lanciando un'occhiataccia al relatore; all'esame il professore può decidere di soprassedere allo strafalcione scappato allo studente preparato - gli correggerà la svista in privato; e aspettando l'arrivo dei fondi, si soprassiede a un progetto valido.

Una parola sostenuta e garbata, che marca il polso di chi decide.

Parola pubblicata il 11 Luglio 2014

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