Spray

L'anglicismo e il gentiluomo

sprài

Dispositivo usato per nebulizzare sostanze liquide o semiliquide; la sostanza spruzzata mediante il medesimo dispositivo; come aggettivo, di prodotto da applicare tramite nebulizzatore

voce inglese, propriamente ‘spruzzo’.

Letteralmente, lo spray è lo spruzzo, come l’assonanza ci aiuta a capire. E la fonetica è pure fondamentale per comprenderne le probabili origini onomatopeiche, che vengono segnalate in alcune fonti anche relativamente al nostro verbo spruzzare. Ci basta pensare al suono emesso da una bomboletta quando la attiviamo per far fuoriuscire il liquido per cogliere immediatamente il nesso. Non sorprende, tuttavia, che questa non sia l’unica versione: per lo spray inglese, che è anche e prima di tutto un verbo, si parla di probabili radici protogermaniche che risalirebbero al termine sprewjan, di cui la radice sper- significa disseminare, spargere, sparpagliarsi, e qui è chiaramente il movimento compiuto dal liquido a prevalere sull’acustica.

Ancora una volta, un termine di lunghissima storia quale spruzzo ha fatto fatica ad evolversi in senso più moderno, lasciando spazio di conquista ad una parola prestata da una lingua che, in ambito commerciale così come in numerosi altri, ha preso un certo sopravvento. Il percorso di evoluzione avvenuto nella lingua originaria è esattamente questo infatti: dal verbo che significa applicare o spargere liquido in forma di piccole gocce, si è passati immediatamente ad indicare il liquido stesso, per poi giungere, più recentemente, a denotare anche il contenitore di alcuni di questi liquidi, provvisto dei dispositivi adeguati per produrre lo spruzzo.

Per capirci, se in inglese si è passati dallo spruzzo delle onde a quello dell’insetticida per poi intendere anche il contenitore da cui l’insetticida fuoriesce, è con quest’ultimo significato che l’abbiamo adottato noi, designando il congegno che permette di nebulizzare il liquido e, solo dopo, il liquido stesso (come nel caso in cui affermo che, vista l’invasione di zanzare, mi sono ricoperta di spray repellente). Ed è proprio in questo passaggio che il prestito sembra in qualche modo prevaricare e assumere una specificità tutta sua: mentre per il contenitore dotato di dispositivo usiamo abbastanza facilmente anche i corrispettivi spruzzatore e nebulizzatore, per la sostanza che ne fuoriesce troviamo forse solo sostituti più generici come prodotto o liquido, o fin troppo specifici che si restringono al carattere e alla finalità del prodotto stesso (anticalcare, sgrassatore, e così via). certo è che difficilmente si rinuncerà alla pronuncia italianizzata, con quella a che ci regala un adattamento originale e caratteristico.

Parola pubblicata il 21 Giugno 2019

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

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