Spregiudicato

spre-giu-di-cà-to

Che agisce libero da pregiudizi

composto da s- negativo e pregiudicato.

Parola bellissima, usata in senso più negativo e malizioso di quanto non sia in realtà.

Lo spregiudicato non è infatti il temerario, lo spavaldo, l'incosciente sconsiderato - o meglio, non solo: lo spregiudicato è ciò che si muove con agilità, senza timori né vincoli. Questo sia in senso di immaturità, non avendo avuto tempo o modo di costruire una posizione, un giudizio, sia in senso di libertà consapevole, essendosi scrollato di dosso giudizi non propri, essendosi preservato dai paraocchi di un'ideologia retriva.

Parola bellissima ma ambivalente nel suo pur cristallino significato, che così accomuna l'adolescente gasato in motorino al giudice saggio ed equo e all'artista indomabile.

Parola pubblicata il 27 Dicembre 2011

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