Tarocco

ta-ròc-co

Carta da gioco su cui appaiono allegorie; varietà di arancio; contraffatto

forse dal latino: altercare contendere, disputare.

Conosciamo i tarocchi come mezzo usato dai cartomanti per predire il futuro: in realtà specie in passato era un gioco di carte completo, che non si limitava ad usare le figure. La disputa si accendeva confrontando i diversi valori attribuiti alle carte, dando vita ad un gioco estremamente vivace. Da qui uno dei significati più rari del verbo taroccare, ossia discutere, litigare.

Ora, nella storia i cartomanti non hanno mai avuto fama troppo diversa da quella di ciarlatano - e questo ha generato il significato forse più in voga che oggi ha il tarocco: il contraffatto, il finto. Sarà tarocco il prestigioso orologio Rolecs venduto dall'ambulante, e saranno tarocche le scarpe di Grucci.

Parola molto viva in tutte le sue varianti, spesso sciupata dall'uso giornalistico, ma ricca nella consapevolezza della sua vecchia storia.

Parola pubblicata il 25 Febbraio 2012

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