Tendenzioso

ten-den-zió-so

Che ha una particolare tendenza ideologica, non oggettivo

da tendenza, a sua volta dal verbo tendere, dal latino: tèndere verbo ricco di significati come tendere, offrire, dirigere.

Dire che un'affermazione, una persona, una riflessione è tendenziosa mette in luce la sua carenza di oggettività. Il pensiero di base è quello che un orientamento spiccato - vuoi per ideologia, vuoi per interesse - deformi la realtà, che invece dovrebbe essere presentata con un giudizio più oggettivo, più maturo: il tendenzioso è ciò che rimane incastrato nel proprio paradigma. È da notare come comunque un paradigma di fondo, nell'esprimere le proprie idee, sia necessario - e giocare al giudice oggettivo è un buon modo per non prendere posizione né prendersi responsabilità.

Si dirà che è tendenzioso l'articolo scientifico o di cronaca che racconta e commenta un evento travisando la realtà per confermare una certa tesi; si dirà che è tendenzioso chi interviene in una discussione con lo scopo di impostare il discorso su questioni più convenienti; al convegno, l'intervento laconico del personaggio illustre sarà interpretato dagli altri in modo tendenzioso per supportare le proprie posizioni.

Parola pubblicata il 07 Aprile 2013

Commenti