Tripudio

tri-pù-dio

Manifestazione di gioia, esultanza; danza sacerdotale e tipo di divinazione dell'antica Roma

dal latino: tripudium composto di tri- tre e pes piede.

Il tripudio è un'esultanza grandissima, accompagnata da danze festanti.

Nell'antica Roma era un ballo sacerdotale il cui passo fondamentale, come suggerisce il nome, consisteva nel battere tre volte il piede a terra - e figurarselo, con tutte le immagini che abbiamo in testa dei toga-party, è esilarante.

Questo tipo di esultanza danzerina non è caduto nel dimenticatoio: il tripudio resta un termine comune nel lessico ecclesiastico cristiano, e il suo significato è molto cresciuto. Infatti non è insolito sentir parlare di tripudio di colori, di sapori, di tripudio amoroso o del tripudio della natura come qualcosa che trasmette una viva gioia, un insieme di sensazioni forti, quasi rumorose e confusionarie, che suscita in noi la festa, la voglia di muoversi - di ballare.

Nota sulla divinazione: sempre nell'antica Roma l'auspicium ex tripudiis, anche noto come auspicium pulliarum, consisteva nell'osservare il modo di mangiare dei polli. Se si abbuffavano tanto da non riuscire a tenere in bocca il cibo che raccoglievano era un ottimo auspicio. L'inappetenza, ahi ahi, era segno funesto.

Parola pubblicata il 08 Gennaio 2013

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