Vorace

vo-rà-ce

Avido di cibo; che consuma o distrugge con rapidità

dal latino vorax, derivato di vorare divorare.

Una parola semplice, ma non per questo meno terribile.

Propriamente, si tratta della parola che con maggior forza descrive l'avidità di cibo. Viene comunemente usata per indicare questo carattere negli animali - pensiamo alla voracità degli uccelli o dei topi -, ma si attaglia bene anche agli umani particolarmente rapidi e golosi nel mangiare.

Per estensione, il vorace diventa ciò che consuma o distrugge con veloce facilità: pensiamo alle fiamme voraci che devastano la foresta, o alla nostra amica, che voracemente legge romanzi o guarda film. È un'immagine potente e suggestiva, che riecheggia in parole come voragine: la gola del vorace è un baratro che risucchia ogni cosa.

Parola pubblicata il 07 Dicembre 2014

Commenti