Insignorirsi
in-si-gno-rìr-si (io mi in-si-gno-rì-sco)
Significato Impadronirsi, acquisire il dominio
Etimologia derivato parasintetico di signore, con prefisso in- e suffisso verbale.
Parola pubblicata il 20 Gennaio 2026

in-si-gno-rìr-si (io mi in-si-gno-rì-sco)
Significato Impadronirsi, acquisire il dominio
Etimologia derivato parasintetico di signore, con prefisso in- e suffisso verbale.
Parola pubblicata il 20 Gennaio 2026
‘Impadronirsi’ e ‘impossessarsi’ sono parole così forti… tanto forti da suonare spesso enfatiche (quasi da titanica trama maligna). S’imperniano sulle figure del padrone, che domina e aduggia, e del possesso, che acquisisce, pervade, sopraffà. Il potere della signoria è più distinto — be’, giusto da signore, paragone di distinzione per antonomasia. E questo si ripercuote sull’insolito, splendido ‘insignorirsi’.
Beninteso, non che il suo signoreggiare sia meno titolato e meno stretto: cambia il riferimento — più cortese, più cavalleresco. E tanta finezza apre anche a splendide possibilità d’ironia.
Insignorirsi di qualcosa significa pianamente acquistarne il dominio, concreto o figurato. E immaginiamo bene che l’ambito d’uso sia vasto.
D’estate mugugniamo quando vediamo che altre persone si sono già insignorite di tutti i migliori posti all’ombra del parco; con una mossa sui mercati azionari, un gruppo s’insignorisce di un’impresa; l’erede attende con pazienza di insignorirsi dell’ultima porzione di un palazzo; e in certi pomeriggi bui s’insignorisce di me un’irritata malinconia.
Altri insignorirsi più geopolitici, molto in voga ai tempi di Machiavelli e Guicciardini, sarebbero in teoria più desueti e meno impiegabili. Ma i tempi cambiano, e ad esempio potrei dichiarare di volermi insignorire di una grossa isola non mia perché mi serve.
In maniera più delicata posso notare come l’attore si sia insignorito del pubblico in poche battute, posso cercare d’insignorirmi finalmente di una lingua straniera con un soggiorno all’estero.
Sentiamo quanto siano più rapaci, l’impadronirsi e l’impossessarsi — tant’è che in ambiti meno concreti fanno più fatica, e suonano più pretenziosi. Posso anche impadronirmi di una lingua, ma più probabilmente smusserò questo concetto nell’arrivare a padroneggiarla — più simpatico, il padroneggiare, meno dispotico e possessivo. L’impossessarsi di una lingua ha un piglio ancora più forzuto e perciò ancora più strano.
Ma lo sentiamo bene anche nel concreto. Un sentimento che si insignorisce di noi lo fa con una certa discrezione, il pungo di ferro è in un guanto di velluto. Se m’insignorisco di un bene non manifesto la bramosia cupida di quando me ne impossesso o impadronisco.
‘Insignorirsi’ è senz’altro un verbo ricercato. Ma la possibilità che ci offre di significare con tanta grazia l’acquisto di un dominio è generosissima, e utile. Se ci aggiungiamo che il suo significato è trasparente come acqua di fonte, val proprio la pena provarlo.