Antonomasia

an-to-no-mà-sia

Figura retorica che consiste nell'usare un nome comune caratterizzante al posto di un nome proprio, o viceversa un nome proprio caratterizzante al posto di un nome comune

dal greco: antonomazein cambiar nome, composto di anti al posto di e onoma nome.

È una figura retorica di successo colossale.

Sappiamo tutti che significa se qualcuno è un Casanova, un Paparazzo o un Mecenate, anche se magari non sappiamo nemmeno bene chi siano, questi signori; e il Recanatese o il Nolano - nomi comuni degli abitanti di Recanati e Nola - in ambienti dotti non possono però che essere Giacomo Leopardi e Giordano Bruno: tutti casi in cui naturalmente la notorietà di questi personaggi ha portato il loro nome a connotare intere categorie di persone e concetti, o ad accentrare nomi comuni sul proprio.

Tante volte si sente anche usare la locuzione "per antonomasia" come sinonimo di "per eccellenza" - locuzione che ha sempre in sé il seme dell'esagerazione o della banalità: la vera antonomasia non ha bisogno di essere dichiarata.

Parola pubblicata il 04 Maggio 2011

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