Irrispettoso, arrogante
dal latino ìnsolens, participio presente di insolére, composto di in- negativo e solére ‘essere solito’.
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Irrispettoso, arrogante
dal latino ìnsolens, participio presente di insolére, composto di in- negativo e solére ‘essere solito’.
Cosa presa o conservata come saggio, esempio, monito, ricordo; uovo, vero o finto, lasciato nel nido perché le galline vi ritornino a deporre le uova; uccello vivo che serve ad attirarne altri nelle reti
dal latino index ‘indice’.
Principio vitale degli esseri viventi; in senso religioso, entità immortale contrapposta al corpo, che nell’umano presiede all’intelletto, ai sentimenti e alla spiritualità; essenza; persona; parte interna
voce dotta recuperata dal latino anima, affine al greco ànemos ‘vento, soffio’.
Discesa ripida, caduta rovinosa; persona giovane scapestrata e imprudente
composto di scavezzare e collo.
Volgare, sguaiato, specie relativo alla comicità
voce dotta recuperata dal latino scurrilis, derivato di scurra ‘fannullone, buffone’, di probabile origine etrusca.
Spuntino; cibo, specie di fabbricazione industriale, consumato come spuntino
voce inglese, propriamente ‘morso, porzione’.
Spargimento abbondante, distribuzione prodiga; abbondanza, sperpero
voce dotta recuperata dal latino profusio, derivato di profùndere ‘profondere’ composto di pro- ‘avanti’ e fùndere ‘versare’.
Chi o che segue il paganesimo, specie rifacendosi a costumi e valori del mondo classico, e in contrasto col cristianesimo
dal latino paganus propriamente ‘abitante del villaggio’, da pagus, ‘villaggio’.
Come avverbio: a fatica, soltanto, subito, da pochissimo; come congiunzione: subito, ogni volta che
da a pena.
Che desta stupore, meraviglioso
dal latino stupendus, gerundivo di stupère ‘stupire’.
Arte pittorica della decorazione di manoscritti e libri; opera compiuta con tale arte; modellino; nell’espressione ‘in miniatura’, in scala ridotta ma ugualmente nitido, ricco o funzionale
derivato di miniare, uguale in latino, col significato proprio di ‘tingere col minio’, derivato di minius.
Artiglio, zampa dotata di artigli
dall’antico alto tedesco grifan ‘afferrare’, incrociato con granfia, dal significato simile, che viene dal longobardo krampfa ‘uncino, gancio’.
Incrocio speculare di membri corrispondenti e contigui, specie di un testo
dal latino tardo chiasmus mutuato dal greco khiasmòs ‘arrangiamento a forma di χ’, dal verbo khiàzo ‘faccio una χ’.
Persona alta, robusta, florida e prestante
dal nome di Marco Antonio, politico e militare romano vissuto fra l’83 e il 30 a.C., o forse dalla maschera del comico cinquecentesco Marc-Antoine.
Asprezza astiosa, livore
dal latino acrimonia, derivato di acer ‘acre’.
Nella liturgia cattolica, preghiera formata da brevi invocazioni pronunciate dal ministro di culto a cui i fedeli rispondono con una formula; serie lunga e noiosa; lamentela insistente
voce dotta, dal latino litania, che è dal greco litanéia ‘preghiera’.
Calore confortevole, piacevole
dal latino tepor, derivato di tepère ‘essere tiepido’.
Nelle stalle, rastrelliera per il fieno posta sopra la mangiatoia; mangiatoia; impiego, fonte di guadagno
dall’ipotetica voce francone krippja, analoga al longobardo kruppja.