Che porta sfortuna, iettatore
voce lombarda, composto di menare e gramo ‘portare male’.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 178 di 316
Che porta sfortuna, iettatore
voce lombarda, composto di menare e gramo ‘portare male’.
Macilento, smunto, gracile; di numero esiguo, irrilevante
forma arcaica del participio passato di sparire.
Che trascorre i giorni in un certo luogo, specie per malattia
dal latino degens, participio presente di dègere ‘trascorrere, passare la vita’, derivato di àgere ‘agire, condurre, trascorrere’.
In grammatica, caso della declinazione di lingue antiche e moderne che esprime il soggetto del verbo attivo; che contiene nomi; intestato, che specifica il nome del titolare; nel linguaggio burocratico, nome
dal latino nominativus, derivato di nominare ‘nominare’.
Privilegio, diritto; peculiarità, caratteristica distintiva
voce dotta recuperata dal latino praerogativa, sostantivazione dell’aggettivo praerogativus ‘che esprime un parere prima degli altri’, da prae rogatus ‘interrogato prima’.
Nella liturgia cristiana, raccolta di litanie dedicate alla Madonna; corona stellata
derivato di stella, modellato su rosario.
Figura retorica che consiste nella contrapposizione di idee messe in relazione tra loro; in filosofia, proposizione che contraddice la tesi
dal greco antíthesis ‘contrapposizione’.
Soffio vitale; in musica, ornamento vocale o pausa
dal greco pnèuma ‘soffio’, da pnèo ‘soffiare’.
Uomo di vile condizione; criminale, imbroglione
variante di forfante participio presente di forfare ‘agire male, compiere un misfatto’, dal francese antico forfaire, composto di fors ‘fuori’ e faire ‘fare’.
Avvolgere il filo sul bindolo; raggirare, imbrogliare
derivato di bindolo, altro nome dell’arcolaio, derivato di binda ‘martinetto’, dall’antico tedesco winde ‘argano’.
Profondamente turbato, allibito, spiacevolmente sorpreso
participio passato di sbigottire, di etimologia incerta. Forse dall’antico francese esbahir, giunto attraverso il provenzale esbair.
Porre sui cardini; fondare su un principio o un elemento; in diritto, avviare correttamente un processo; assegnare un ecclesiastico a una diocesi
voce dotta, dal latino tardo incardinare, derivato di cardo ‘cardine’, di etimologia incerta, col prefisso illativo in-.
Lieto, festante, allegro
dal francese antico jolif ‘lieto’, da cui poi joli ‘grazioso’.
Effetto retroattivo di un’azione o di un fenomeno; in ambito tecnico, ritorno di segnale che permette all’unità di governo del sistema di scoprire eventuali anomalie nello svolgimento del processo controllato e di provvedervi opportunamente
voce inglese, composto di (to) feed ‘alimentare, nutrire’ e back ‘indietro’.
Privare; accecare
dal latino orbare, derivato di orbus ‘privo’.
Che si arrampica; ambizioso
participio presente di rampare, derivato di rampa, che è dall’ipotetica voce germanica (h)rampa ‘contrazione’.
Relativo ad Amleto, proprio di Amleto; irresoluto, dubbioso
dal nome di Amleto, protagonista dell’omonima tragedia di William Shakespeare.
Conflitto armato fra gruppi organizzati
dal germanico werra ‘mischia’.