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Le figure retoriche sono una bomba

Le figure retoriche sono una bomba

con Mauro Aresu
dal 2 giugno 2017 al 5 ottobre 2018

Abbiamo sempre trattato volentieri di figure retoriche: il loro uso non è appannaggio dei marmi dei registri aulici, ma anzi pervade la lingua e il pensiero ad ogni livello. Così abbiamo deciso di affidare all'entusiasta penna di Mauro Aresu, giovane studente di lettere classiche, un ciclo di parole proprio sulle figure retoriche: rigoroso e scanzonato, ci farà compagnia a venerdì alterni.

Pubblicate in questo ciclo di parole (35)

Trasformazione, passaggio di stato; in zoologia e botanica, evoluzione da uno stadio a un altro

dal latino metamorphòsis ‘trasformazione’, a sua volta dal greco metamòrphosis ‘trasformazione’, derivato da metamorphòo ‘trasformare’, composto di meta- ‘oltre’ e morphé ‘forma’.

05 ott 2018

Componimento in cui le lettere iniziali delle sezioni, se riunite insieme formano una parola o una frase; per estensione, anche parole formate dalle iniziali di altre parole (e non da sezioni di un componimento)

composto dal greco àkros ‘estremo’ e stìkhos ‘verso’.

21 set 2018

Parola, frase o pronuncia proprie di una determinata lingua, di un determinato dialetto o di un determinato ambiente sociale; frase idiomatica

dal latino idiotismus ‘modo di parlare del volgo’, a sua volta dal greco idiotismòs ‘comportamento da persona comune’, in ambito retorico ‘parlata propria del volgo’.

07 set 2018

Permesso; in ambito retorico, la licenza è il parlar liberamente senza preoccuparsi della reazione dei lettori o degli ascoltatori

dal latino licentia ‘permesso, libertà’, sostantivo derivato dal verbo licere ‘essere lecito’.

24 ago 2018

Coordinazione di frasi o membri di frasi mediante congiunzioni ricorrenti

dal greco polysýndeton, in analogia con asýndeton, quindi in ambito retorico ‘con molte congiunzioni’, composto da polýs ‘molto’ e syndéo ‘io lego insieme’.

10 ago 2018

Assenza di congiunzioni tra frasi o membri di frasi in coordinazione o subordinazione tra loro per giustapposizione

dal greco asýndeton ‘slegato’, in ambito retorico ‘privo di congiunzioni’, a sua volta derivato dal verbo syndéo ‘io lego insieme’ con alpha privativo.

27 lug 2018

Figura retorica secondo la quale la voce narrante si rivolge a un uditore ideale

dal greco apostrophè, ‘deviazione’, dal verbo apostrèpho, ‘volgersi altrove’.

13 lug 2018

Figura retorica di paragone che consiste nel confronto tra due cose che condividono una o più caratteristiche; la similitudine fa uso di avverbi per rendere esplicito il paragone

dal latino similitudo ‘somiglianza’, e in ambito retorico ‘similitudine’.

29 giu 2018

Figura retorica che consiste nell’accostamento di parole che abbiano una qualche somiglianza fonica, ma siano differenti nel significato

dal latino tardo paronomàsia, a sua volta dal greco paronomasía, ‘gioco di parole che suonano allo stesso modo’, composto di pará ‘vicino a’ e ónoma ‘nome’.

15 giu 2018

Figura retorica che consiste in un giro di parole che sostituisce un termine definendolo o parafrasandolo

dal latino circumloquium, calco dal greco períphrasis dal verbo periphrázo, ‘parlo con circonlocuzioni’; dal termine greco ha avuto origine il termine italiano “perìfrasi”.

01 giu 2018

Figura retorica che consiste nell’inversione dell’ordine «normale» o «abituale» delle parole

dal greco anastrophé ‘inversione’.

18 mag 2018

Figura retorica che consiste nell’affidare a un testo (sia esso scritto o orale) un senso diverso da quello letterale e logico delle parole che lo compongono

dal latino tardo allegòria, a sua volta dal greco allegorìa, composto di àllos ‘altro’ e agorèuo ‘io parlo’.

04 mag 2018

Frase o componimento composto di parole comincianti tutte con la stessa lettera

dal greco tautó, crasi di tò autó ‘lo stesso’, e grámma ‘lettera’, perciò ‘lettera identica’.

20 apr 2018

Figura retorica che consiste nel ripetere due volte un’espressione all’inizio, al centro o alla fine di una frase

dal greco epanàlepsis ‘ripetizione’, sostantivo astratto dal tema di epanalambàno ‘io ripeto’.

06 apr 2018

Discorso reso ambiguo dall’uso di termini o costrutti interpretabili in più modi

dal greco amphibolìa ‘ambiguità’ e -loghìa, derivato di lògos ‘discorso’.

23 mar 2018

Enunciazione superflua di cose già espresse

dal greco perissologhìa ‘abbondanza di parole superflue’, derivato da perissològos ‘ciarliero’, composto a sua volta da perissòs ‘che va oltre la norma’ e -loghìa, derivato di lògos ‘parola’.

09 mar 2018

Figura retorica che consiste nell’accostamento di termini sinonimici per veicolare un unico concetto

dal greco dittologhía ‘ripetizione di parole’, composto da dittós ‘doppio’ e -loghía, derivato di lógos ‘parola’.

23 feb 2018

Figura retorica che consiste nella contrapposizione di idee messe in relazione tra loro; in filosofia, proposizione che contraddice la tesi

dal greco antíthesis ‘contrapposizione’.

09 feb 2018

Figura retorica che consiste nella separazione delle parti di un’unica parola o di un gruppo inscindibile di parole e successiva interposizione di altri elementi

dal greco tmesi ‘taglio’.

26 gen 2018

Figura retorica che consiste nel far dipendere da un solo termine due o più termini, di cui uno solo è appropriato

dal greco zeũgma ‘legame’.

12 gen 2018

Ripetizione di una o più lettere all’inizio (o, più raramente, all’interno) di due o più parole

dal latino umanistico allitteràtio, a sua volta da un presunto verbo adlitteràre ‘ammettere parole in linea’, composto da ad- e lìttera .

15 dic 2017

Figura retorica che consiste nello scambio di nome tra due entità tra le quali vi è un rapporto quantitativo

dal latino synècdoche, mutuato dal greco synekdokhé, derivante dal verbo synekdékhomai ‘supplire alla mancanza di una parola o un pensiero con parole o pensieri a essi connessi’.

01 dic 2017

Figura retorica che consiste nello scambio di nome tra due entità tra le quali vi è un rapporto di contiguità dei sensi

dal latino metonýmia, mutuato dal greco metonymìa ‘scambio di nome’.

17 nov 2017

Lode o lusinga dissimulata sotto l’apparenza del biasimo o del rimprovero; autodenigrazione simulata

dal greco asteismós, derivato da ásty ‘città’.

03 nov 2017

Trasposizione delle lettere di una o più parole per ottenere un’altra o più parole

dal greco anà ‘al contrario’ e gràmma ‘lettera’.

20 ott 2017

Figura retorica che consiste in un’anadiplosi continuata, oppure in un’ascesa o discesa di intensità

dal greco klîmaks ‘scala’.

06 ott 2017

Figura retorica che consiste nell’equivalenza, in ampiezza e struttura sintattica, di periodi, frasi e loro membri

dal greco parìsosis ‘uniformità’, a sua volta da pàrisos ‘quasi uguale’ (sottinteso skhèma ‘forma’).

22 set 2017

Figura retorica che si ha quando due parole hanno terminazione uguale o simile

dal greco homoiotèleutos ‘con terminazione simile’, a sua volta da hòmoios ‘simile’ e teleutè ‘terminazione.

08 set 2017

Figura retorica che consiste nell’applicazione allo stesso segmento di testo di anafora ed epifora

dal greco symplokè ‘intreccio’.

25 ago 2017

Figura retorica che consiste nella ripetizione di una o più parole alla fine di un segmento di testo

dal greco epiphorà ‘aggiunta’, a sua volta dal verbo epiphèro ‘portare in aggiunta’.

12 ago 2017

Figura retorica che consiste nella ripetizione di una o più parole all’inizio di un segmento di testo

dal greco anaphorà ‘ripetizione, riferimento’, a sua volta dal verbo anaphèro ‘portare indietro’.

28 lug 2017

Figura retorica che consiste nell’enunciazione di avvenimenti in ordine cronologico inverso

dal greco hýsteros ‘successivo’ e lógos ‘proposizione’.

14 lug 2017

Metalogismo consistente nella negazione della possibilità di un evento per natura possibile accostandolo a un altro per natura impossibile

dal greco adýnatos ‘impossibile’, composto da a- privativo e dynatòs ‘possibile’, a sua volta da dýnamai ‘io posso’.

30 giu 2017

Figura retorica, opposta all’eufemismo, che consiste nell’utilizzo di un termine propriamente dispregiativo con un’accezione però positiva (spesso affettuosa)

dal greco dysphemìa ‘improperio’, legato a dysphemèo ‘io parlo male, composto da dys-, prefisso che annulla il valore positivo della parola a cui è affisso, e phemì ‘io parlo’.

16 giu 2017

Figura retorica che consiste nella sostituzione di una parola aspettata con una inaspettata; per estensione, ogni elemento inatteso inserito nel discorso

dal greco aprosdóketon ‘inaspettato’, composto da a- privativo e dal verbo prosdokào ‘io aspetto’.

02 giu 2017