Idiotismo

Le figure retoriche sono una bomba

i-dio-tì-smo

Significato Parola, frase o pronuncia proprie di una determinata lingua, di un determinato dialetto o di un determinato ambiente sociale; frase idiomatica

Etimologia dal latino idiotismus ‘modo di parlare del volgo’, a sua volta dal greco idiotismòs ‘comportamento da persona comune’, in ambito retorico ‘parlata propria del volgo’.

Metto le mani avanti da subito: nessun insulto gratuito, qui. Certo, se da un momento all’altro e in un contesto comune qualcuno ci dà dell’idiota, siamo autorizzati a prendercela e rispondere per le rime, ma etimologicamente la parola deriva dal greco idiotés, termine che designava il cittadino comune; e la parola di cui si parla oggi ha la stessa radice: l’idiotismo, da parlata dell’uomo comune, diventa il modo di dire proprio di determinati lingue, dialetti o classi sociali. L’idiotismo non è dunque una vera e propria figura retorica, bensì un meccanismo linguistico che rientra nella retorica.

Prendiamo il più tipico esempio di idiotismo: i modi, in varie lingue, di esprimere il concetto della domanda «Come stai?» Fingetevi per un momento – lo so che è difficile, ma provateci – nativi di un luogo sperduto nell’estremo Oriente e studenti particolarmente interessati alla lingua italiana. Avete davanti a voi un bel dizionario e siete sul punto di iniziare una conversazione online con un madrelingua; ma le cose vanno male da subito. Che diamine vuol dire «Come te la passi?» Come me la passo cosa? Se non fosse stato per quella noticina piccolissima che, in fondo alla traduzione di “passare” in qualsiasi sia la vostra lingua, dice che gli Italiani dicono a volte «Come te la passi?» in luogo del più standard «Come stai?», avreste chiuso la chat e abbandonato per sempre il vostro sogno di leggere, un giorno, Dante in lingua originale.

E, a proposito di Dante, come sempre ci fornisce qualcosina da aggiungere al discorso. Sappiamo bene che, nella Divina Commedia, sono utilizzati diversi stili, da quello più basso a quello più alto in base alle esigenze dei vari momenti del racconto. I dibattiti sulla sua lingua son tantissimi, e uno di questi riguarda proprio gli idiotismi presenti nella Divina Commedia. Nel canto XIII dell’Inferno, in cui si racconta la sorte di suicidi e scialacquatori, leggiamo: «Ed ecco due dalla sinistra costa, / nudi e graffiati, fuggendo sì forte, / che della selva rompieno ogni rosta». Tutto comprensibile a tutti (almeno nel quattordicesimo secolo, ora si potrebbe aver bisogno di qualche nota), tranne quel “rosta” (un riparo, in questo caso un groviglio di rami), che non era probabilmente chiaro nemmeno a tutti i Toscani, stando a quanto diceva Vincenzo Borghini, filologo del Cinquecento: egli notava infatti come il termine fosse comprensibile dagli abitanti della pianura, ma non da quelli delle montagne, inserendo quindi la parola “rosta” nella categoria degli idiotismi in Dante.

Più comune è, probabilmente, la dicitura “frase idiomatica” per indicare quegli idiotismi composti da più parole che formano, in sostanza, quelli che chiamiamo comunemente “modi di dire”. Se per esempio siete a Londra pronti per la maratona, un indigeno vi dice di rompervi una gamba – break a leg – e voi non avete particolare dimestichezza con la lingua dei barbari, non prendetevela, è un idiotismo e vi sta augurando buona fortuna!

Parola pubblicata il 07 Settembre 2018

Le figure retoriche sono una bomba - con Mauro Aresu

Le figure retoriche pervadono la lingua e il pensiero, ad ogni livello. Con Mauro Aresu, giovane studente di lettere classiche, iniziamo un ciclo di parole rigoroso e scanzonato proprio sulle figure retoriche.