Bizzarro

19 Novembre 2012

biz-zàr-ro

SignStrano, capriccioso; irascibile, iracondo

etimo incerto; forse dallo spagnolo: bizarro coraggioso, dal basco: bizar barba, simbolo di virilità; forse composto di bis e variare, forse derivato di vizio, forse di bizza.

Non si tratta di una parola comunissima, e forse più che in altri casi il suo uso è cifra di un eloquio elegante. La stranezza, l'originalità, il capriccio del bizzarro sono quelli di un pensiero selvatico - agile, rapido, energico, imprevedibile, che come una fiera incute un certo timore.

Un abbigliamento bizzarro è stravagante, ma rispetto allo stravagante è più estroverso, quasi più aggressivo; un'idea bizzarra spacca gli schemi come un cavallo (appunto) imbizzarrito - forse non costruisce molto ma allarga certo il campo -, e per quanto si voglia addebitare al bizzarro un giudizio negativo, critico, la sua carica vitalistica lo rende bellamente positivo.

Nel senso di iracondo, di facile all'ira, riesce piuttosto rétro, e anzi crea un po' di confusione rispetto al già complesso significato che abbiamo cercato di tratteggiare. Un tipo bizzarro non ci suona subito come iracondo. Balza comunque agli occhi come la facilità all'ira sia quasi una premessa, una qualità generatrice del bizzarro: quello strano che nasce con lo spavaldo calore del sangue.

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