Drachenfutter

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dràchenfùtter

SignOfferta di cioccolatini o fiori che il marito porta alla moglie adirata

voce tedesca.

Il lemma in questione è tedesco ed è un sostantivo neutro, “das Drachenfutter”. Si può facilmente notare che abbiamo scritto la parola sempre con la lettera maiuscola e già questo può dirci qualcosa su tale termine: in tedesco tutti i sostantivi si scrivono in lettera maiuscola, quindi sono facilmente riconoscibili!

In secondo luogo, come molte parole tedesche, il lemma è molto lungo, il che ci fa immediatamente pensare ad una parola composta; in questa lingua la composizione nominale è davvero all’ordine del giorno e non dobbiamo stupirci di trovare parole anche di 36 lettere, perché probabilmente riuniscono ciò che noi in italiano diremmo con molte parole, quindi con ben più di 36 lettere!

A questo punto veniamo alla nostra parola e scomponiamola: il lemma è formato da: Drachen [sostantivo maschile che racchiude in sé svariati significati, quali “aquilone” (dalla forma di drago che avevano i primi aquiloni, di origine cinese), ma anche “deltaplano” in ambito sportivo, e “megera, arpia” in senso figurato, in riferimento ad una donna non particolarmente accomodante] e Futter [sostantivo neutro, con il significato di “foraggio, pastura, mangime, becchime”].

Il significato di questo termine è davvero esilarante: das Drachenfutter è “l'offerta di cioccolatini o fiori che il marito porta alla moglie quando torna tardi, probabilmente per mascherare una notte di bagordi”. Purtroppo il lemma non è rintracciabile sui dizionari, dobbiamo quindi affidarci ai parlanti per attestarne l’esistenza e la diffusione. Come molte delle parole composte, anche questa sarà stata confezionata ad hoc e sarà probabilmente un conio molto recente, motivo per cui ancora non è entrata nei dizionari. Tuttavia, possiamo trovare i due componenti del nome singolarmente, confermando il significato traslato diffuso oralmente: potremmo tradurlo letteralmente come “mangime dell’arpia”, figurandoci una moglie che aspetta il marito a tarda sera sul piede di guerra, a cui però viene fatta una piccola offerta per evitare la rappresaglia.

Possiamo comunque ricostruire un immaginario abbastanza radicato nella cultura tedesca, perché invece è lemmizzato Hausdrachen, appunto la moglie infuriata.

Con Carlotta Lancia, giovane laureata in Glottologia e Linguistica a "La Sapienza", un martedì ogni due vedremo il mito di una "parola intraducibile" - fra comparazione linguistica, bufale e significati sorprendenti.

Parola pubblicata il 05 Aprile 2016

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