Ignivomo

21 Febbraio 2014

i-gnì-vo-mo

SignChe vomita fuoco

dal latino: ignivomus, composto da ignis fuoco e dal tema di vomere vomitare.

È una parola desueta, di vetusto uso letterario. Perché allora conoscerla? Dopotutto i suoi impieghi pratici paiono molto limitati. Ma conoscere questo tipo di parole permette di attingere al nostro patrimonio letterario senza doversi appoggiare a parafrasi e spiegazioni. Sarà ben triste il giorno in cui la lingua di autori come D'Annunzio risulterà talmente lontana da non essere più fruibile al normale lettore - ed è bene cercare di assottigliare questa distanza.

Ad ogni modo questa parola non è inutile: se nel suo uso proprio, ad esempio riferita a vulcani e draghi, pare davvero desueta, il suo alto carattere letterario riesce invece formidabile in chiave ironica per indicare passioni forti: pensiamo alla rabbia ignivoma che il capo riversa sul fannullone, al dolore ignivomo dello zio che si è schiacciato il pollice mentre appende un quadro, all'entusiasmo ignivomo dell'atleta vittorioso. Sono molte le situazioni in cui quasi ci si aspetta che qualcuno sputi fiamme: questa è una parola buona per quelle situazioni.

Commenti

Per lasciare un commento devi essere registrato al sito! Fai login o Iscriviti adesso!

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!

Iscriviti ADESSO: è gratis!

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Cliccando il pulsante accetti la Privacy Policy

» Sono già registrato