Abbuffata

ab-buf-fà-ta

Grande mangiata

composto di buffa, nei dialetti meridionali, rospo. Nel senso quindi di mangiare fino a gonfiarsi come un rospo.

L'abbuffata - o abboffata, sono allotropi - è quel mangiare talmente gustato e abbondante da trasfigurare il mangiante, da farlo intorpidire e gonfiare come un ranocchione.

È certo uno dei piaceri centrali della festa grande passata in ampia ed ottima compagnia, strutturalmente non moderabile - se non dalla rarità dell'occasione. Non è che ci si abboffa ogni domenica.

Certo è un impegno non da poco, per il corpo, faticoso ed usurante, ma però ti lascia appagato in maniera annichilente in uno dei bisogni primari della vita - un'assenza di desiderio che negli interstizi lucidi dell'abbiocco rivela molto su chi siamo davvero.

Parola pubblicata il 09 Aprile 2012

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