Accingersi

ac-cìn-ger-si (io mi ac-cìn-go)

Disporsi, prepararsi a qualcosa

dal latino accingere armarsi, prepararsi, composto da ad- e cingere.

Ormai questo verbo vive solo come intransitivo pronominale (cioè nella forma 'accingersi'); come transitivo era sostanzialmente un sinonimo di 'cingere' o 'succingere'.

Accingersi significa prepararsi a fare qualcosa: mi accingo a risponderti, mi accingo a partire, mi accingo a sistemare il tetto. L'immagine etimologica da cui scaturisce questo significato è quella del soldato che, prendendo servizio, si lega la spada al fianco - ossia, se la cinge. Insomma, è ovvio, chi si cinge un'arma si prepara all'impresa.

Vediamo che l'accingersi è un prepararsi piuttosto solenne, quasi cerimonioso. Ci si dispone con cura al compimento di ciò che verrà. Chi si accinge a rispondere, lo vediamo mentre si assesta sulla sedia, recupera un foglio con degli appunti e si schiarisce la voce; chi si accinge a partire, lo vediamo mentre prepara lo zaino e si veste; chi si accinge a sistemare il tetto lo vediamo mentre organizza utensili, funi e tegole.

Questa parola, per il suo tono aulico e per il suo connotato rituale, può avere una straordinaria carica ironica: «Lava i piatti!» «Mi stavo giusto accingendo».

Parola pubblicata il 12 Novembre 2015

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