Assiduo

as-sì-duo

Diligente, che frequenta abitualmente un luogo; incessante

dal latino assiduus, da assidere composto di ad presso e sedere sedere. Che siede accanto.

Quando si dice che l'etimologia spiega una parola.

L'immagine del sedere accanto è molto fertile: trasmette con forza l'idea di una veglia, di un'osservazione e di un'azione incessante. Infatti l'assidere latino significava tanto lo stare al capezzale quanto l'assediare, il fare la guardia. Non è un semplice stare accanto: ha in sé tutta la calma determinazione di chi per attendere a qualcosa prima si munisce di sedia.

Infatti è assidua la ricerca dello studente che scrive la tesi, un assiduo lettore di fantascienza si ricava l'agio di macinare volumi, il frequentatore assiduo del circolo diventa una pietra angolare della compagnia, e con un esercizio assiduo arrivi a correre la maratona.

Questo aggettivo quindi ci parla di diligenza, di costanza, di abitudine - coi colori della fermezza e senza ombra di frenesia.

Parola pubblicata il 22 Giugno 2014

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