Cacofonico

ca-co-fò-ni-co

Sgradevole da sentire

da cacofonia, dal greco kakophonìa, composto da kakós cattivo e phoné suono.

La cacofonia riguarda la bellezza - anzi, la bruttezza: certi suoni risultano sgradevoli all'orecchio. Quindi ciò che è cacofonico non è sgradevole da udire perché ci ferisce o ci fa arrabbiare; è solo una questione estetica. Ad esempio, si può parlare di una ripetizione cacofonica all'interno di un testo; il musicista può dileggiare il brano celebre e sussiegoso riproponendolo in una chiave cacofonica; e può risultare tremendamente cacofonico l'acronimo di un'impresa o di un'agenzia.

Essendo la cacofonia una questione di estetica, è una questione raffinata: introdurre questo concetto in un discorso - cioè notare la cacofonia - gli conferisce un'altezza magnifica. E ciononostante, resta un concetto comune e alla portata di ognuno, perché la gradevolezza di ciò che si ode è affare di tutti.

Parola pubblicata il 24 Maggio 2015

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