Canzone
Le parole della musica
can-zó-ne
Significato Composizione musicale piuttosto breve destinata al canto; può essere anche solo strumentale. In poesia, componimento in versi, anch’esso breve, in origine destinato al canto
Etimologia dal latino cantio ‘canto’, derivato di cantare, iterativo di cànere ‘cantare’.
- «Per molti, Sanremo è il festival della canzone italiana, prima ancora di essere un comune ligure.»
Parola pubblicata il 15 Febbraio 2026 • di Antonella Nigro
Le parole della musica - con Antonella Nigro
La vena musicale percorre con forza l'italiano, in un modo non sempre semplice da capire: parole del lessico musicale che pensiamo quotidianamente, o che mostrano una speciale poesia. Una domenica su due, vediamo che cos'è la musica per la lingua nazionale
Canzone è una di quelle parole familiari che conosciamo bene, sin dall’infanzia. Molti già sapranno che, a grandi linee, indica due forme, una poetica e l’altra musicale. Quella poetica percorre l’intera storia della versificazione italiana, dalle origini fino al tramonto della metrica tradizionale. Tuttavia, il suo uso corrente nella nostra lingua riguarda il significato musicale.
La canzone musicale propriamente detta ha le sue origini nell’oralità del canto. Rimane un fenomeno tuttora in continua trasformazione ed è una delle forme principali della musica, colonna sonora della storia dell’umanità.
Come si distingue? La canzone è solitamente a voce sola accompagnata da uno o più strumenti, ha un testo, è piuttosto breve (lo standard radiofonico prevede una durata di tre o quattro minuti) e presenta sezioni che si ripetono. Infatti i principali elementi costitutivi di questa forma musicale ‘chiusa’ sono strofa e ritornello, quest’ultimo facile da memorizzare. Si usa la definizione di ‘forma chiusa’ perché ha una struttura ciclica, con sezioni in cui parole e musica tornano identiche (ritornello) e altre in cui solo la musica è uguale, mentre il testo varia (strofa). Un’eventuale intro (-duzione, che introduce) e uno o più ponti (che collegano le varie parti) contribuiscono ulteriormente alla struttura generale.
Le tematiche affrontate nei testi delle canzoni attuali sono molteplici: l’amore in primis, ma anche la protesta, l’introspezione, il senso di alienazione, la visione ironica della vita, la leggerezza e la celebrazione del quotidiano. Comunque, i versi contribuiscono a coinvolgere intensamente chi ascolta e costituiscono un altro degli elementi importanti di questa forma.
Un accenno alla storia della canzone italiana. Sino agli anni Venti si poteva affermare che la canzone italiana nascesse dalla confluenza di due fenomeni autoctoni: il melodramma – ancora oggi forte simbolo identitario dell’Italia, esportato in tutto il mondo – e la canzone napoletana, espressione musicale di punta dell’Italia meridionale e postunitaria. Altri contributi provenivano dai canti popolari di varie regioni italiane, come gli stornelli dell’Italia centrale o i canti degli alpini. Non sono mancate influenze da altri generi musicali colti, per esempio l’operetta e la musica destinata alla danza.
Negli anni Trenta la parola jazz in Italia era proibita, sostituita da espressioni come ‘orchestra ritmica’. Tuttavia la musica jazz, afrocubana e latino-americana trascinava le folle. Soprattutto dopo l’ultimo conflitto mondiale, la canzone italiana melodica assorbì in parte questi linguaggi, in particolare l’elemento ritmico, passando da una sentimentale Parlami d’amore, Mariù (1932) a un’ironica e impetuosa Tu vuò fa’ l’americano (1956).
Infatti l’America del dopoguerra, fortemente criticata sul piano politico e accusata di razzismo, mise in atto una campagna riabilitativa di diplomazia culturale diffondendo il jazz, che annoverava formazioni di musicisti sia bianchi che neri. Il successo internazionale fu straordinario; le songs di George Gershwin e in generale tutte le canzoni jazz, spopolarono.
Il confronto con la musica degli USA divenne ineludibile. Oggi la canzone è la principale protagonista della popular music (pop) o, con una definizione italiana più tradizionale, della musica leggera. Ormai si tende a far coincidere questo genere con una produzione musicale di consumo e aggiungiamo pure che – nell’uso comune – la canzone tout court coincide proprio con la stessa musica leggera.
Comunque, l’elemento strutturale di base della canzone rimane la ripetizione. Si può indovinare anche da alcuni modi di dire: esclamare «uffa, sempre la stessa canzone» mostra quanto si può essere esasperati da qualcosa di ripetitivo.
Altri termini appartengono all’albero genealogico della canzone: per esempio il verbo canzonare, che fa riferimento alle canzoni satiriche rinascimentali, oppure incantare, che viene dal latino incantāre, da cantāre, e richiama la reiterazione di formule magiche.
Ci sarebbe moltissimo altro da dire, compreso il fatto che la canzone è anche un genere strumentale. Ma questa è un’altra canzone.