Trasformazione

Parole terremotate, parole rinnovate

tras-for-ma-zió-ne

Mutazione, cambiamento

dal latino: transformatio, da transformare, composto di trans oltre, al di là, e forma aspetto.

Quello di trasformazione è un concetto comune, che però merita alcune osservazioni. Infatti ha un connotato specifico, rispetto al generico cambiamento: l'etimo ci parla di una trasformazione che è mutamento nella forma, cioè nell'aspetto esteriore. Certamente la forma è qualcosa di fondamentale per l'identità di un oggetto, che quindi riesce mutata, ma nella trasformazione la sostanza non cambia; o meglio, può essere soggetta a variazioni - ricombinazioni, aggiunte, perdite - ma ci deve essere un nocciolo, un filo che pur nel cambiamento resta lo stesso. È quindi il caso della trasformazione dei riciclaggi, il caso delle esperienze che trasformano le persone, e della stessa trasformazione delle parole: materialmente o storicamente la trasformazione non descrive uno iato, ma una continuità - per quanto proteiforme e fantasmagorica possa essere.

Il territorio ha subito una trasformazione negativa e con lui molte esistenze. Se potranno esservi anche trasformazioni positive indotte dal terremoto è una domanda per la quale non abbiamo ancora risposta. La speranza è che trasformazioni penosamente lente siano utilmente accelerate, trasformazioni temute si rivelino opportunità, trasformazioni impreviste e non cercate aprano a un futuro addirittura migliore.

Parola pubblicata il 16 Agosto 2013

Parole terremotate, parole rinnovate - con Associazione LaCà

Con l'associazione culturale LaCà, nata dopo il sisma in Emilia, cerchiamo di capire come alcune parole si sono trasformate dopo il terremoto e come si possono rinnovare.

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