Catorcio

ca-tòr-cio

Chiavistello; oggetto malridotto, specie detto di meccanismi, veicoli o persone

dal greco: katochion chiavistello della porta, da katechein tenere.

È curioso come il significato originario di questa parola - il chiavistello - abbia suggerito un'estensione figurata ad ogni oggetto malridotto. E lo stesso è accaduto anche alla parola "catenaccio", che inaspettatamente è un sinonimo quasi perfetto di "catorcio". Forse questo è accaduto perché si tratta di un oggetto che per il continuo uso si usura facilmente, e possiamo pensare che specie in passato si trattasse di un meccanismo particolarmente arrangiato e sferragliante.

Sarà facile quindi parlare del rivenditore di auto usate che ha una vasta offerta di catorci, e di influenze invernali che riducono a catorci tutti quanti: è una parola che si attaglia bene ad apparecchi, macchine e persone, e che comunque può essere usata con fantasia versatile; inoltre notiamo che il catorcio, oltre a denotare un oggetto malridotto, può portare con sé un certo connotato di vitalità: il catorcio ha visto tempi migliori, ma resiste con tenacia - e ancora sta in piedi, e ancora funziona.

Parola pubblicata il 13 Settembre 2013

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