Consolare

con-so-là-re (io con-só-lo)

Sostenere, confortare

dal latino: consolari composto di con insieme e solari confortare.

È parola di altissima umanità, che segna forse il punto più profondo della comunione che può legare i senzienti: nell'intimità del proprio dolore ecco che riesce a penetrare qualcuno. Non risolve, non guarisce, ma consola. Lenisce le ferite come il genitore che mette delicatamente un cerotto sul ginocchio sbucciato del figlioletto, accoglie senza riserve come il cane che nella tua stanchezza si impegna per leccarti la mano concentrandoci tutto l'amore, sostiene sobbarcandosi sorridente il carico della pesantezza di ciò che provi.

Con buona pace dei linguisti nessuno mi leverà dalla testa il nesso col sole - che parimenti non è un manager che ottimizza e risolve, ma invece riscalda, accende, e appunto, consola.

Parola pubblicata il 24 Novembre 2011

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