Contagio

con-tà-gio

Trasmissione di una malattia

dal latino: contingere toccare, afferrare, essere in contatto, composto da cum con e tangere toccare.

Il contagio è il contatto che porta la malattia.

È una parola di bel suono, bel corpo, bella immagine: un elegantissimo Mefistofele in bombetta. I connotati sono leggeri, poetici e terribili; trasforma la carezza, e il tatto, e il bacio, e il respiro in veicoli di morte, come pure l'aria e l'acqua. Arpiona dolcemente fra gli ammorbati chi osi un contatto umano.

Per estensione il contagio diventa il morbo stesso, e la sua diffusione: il contagio dilagava nella città assediata.

In maniera più fertile, il contagio può indicare ogni influenza negativa (anche ironicamente ): certe zone del Paese possono essere contagiate da funzionari corrotti e idee malsane; la passione per un film stupendo potrà essere contagiosa; in una giornata grigia potrai contagiare tutti col tuo entusiasmo.

Parola pubblicata il 19 Aprile 2012

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