Contributo

con-tri-bù-to

Apporto personale a una determinata opera; somma di denaro versata per un certo scopo

dal latino: contributum, derivato del verbo contribuere composto da con insieme e tribuere dare, conferire.

È una parola molto ricca e delicata.

Il contributo è un apporto personale dato per un certo scopo: può essere ideale - pensiamo al contributo dato allo sviluppo di una discussione -, può essere lavorativo - pensiamo al contributo del ricercatore sulla rivista specializzata -, può essere economico - pensiamo ai contributi previdenziali. L'idea è quella, splendida, di un apporto dato in gruppo: singolarmente ma insieme si conferisce qualcosa ad uno scopo comune.

Notiamo che però, specie per quanto riguarda questioni di conferimenti in denaro, il contributo si presta a vestire i panni di eufemismo: si sente parlare di contributi volontari o obbligatori, ci si sente chiedere un contributo per questa o quella causa: l'immagine così aggraziata di questa parola la rende particolarmente utile, quando si devono raccogliere denari; la richiesta di soldi viene colorata di partecipazione, e presentata come una ghiotta occasione per unirsi coralmente nel fare una cosa giusta e bella, snocciolando euro.

Parola pubblicata il 26 Marzo 2014

Commenti