Digressione

di-gres-sió-ne

Deviazione, divagazione

dal latino digressio derivato di digredi allontanarsi. Composto di gradi procedere.

Con questa graziosa parola si dipinge un temporaneo allontanamento rispetto alla via che si sta seguendo. Immagine semplice, e dotata di connotati gradevoli: il gradior latino che ne è alla radice pone il suo accento sul garbato movimento del discostarsi - in maniera ben diversa rispetto al divagare, incentrato sull'errare, e rispetto al deviare, focalizzato sul tracciato da seguire. E non si tratta di un discostarsi peregrino, ma intento, mirato.

Può essere usata sia in senso concreto sia in senso figurato: durante il viaggio verso sud ci si concedono piacevoli digressioni archeologiche e gastronomiche; la serrata soluzione del romanzo avvincente prende fiato con una digressione storica; e le attese digressioni della nonna sono il vero motivo per cui le hai posto una domanda.

La digressione è un'entità sempre più aliena alle esigenze dell'era dell'informazione: ciò che si vuole è arrivare dritti al punto, con un'autostrada, con un aereo, con una risposta mirata. Ma sulla strada si trova solo asfalto, il cielo è vuoto, e la conoscenza non è fatta di dardi di balestra: è fuori da queste traiettorie che sta tutta la complessa meraviglia del mondo, e per assimilarla serve digredire.

Parola pubblicata il 13 Luglio 2014

Commenti