Epinicio

e-pi-nì-cio

Nella letteratura greca, componimento celebrativo della vittoria di un atleta; discorso celebrativo

dal greco epinikion (melos) canto di vittoria, composto da epi sopra e nike vittoria.

Nell'antica Grecia l'epinicio era un componimento poetico complesso: principalmente era volto a celebrare la vittoria di un atleta, specie olimpionica; si soffermava sui suoi natali, e sulla gloria della città di origine. Ma nelle sue articolazioni trovavano spazio anche narrazioni mitologiche e discettazioni morali - anzi, finivano per essere il vero fulcro del componimento, in cui il poeta poteva meglio esprimere la propria abilità e il proprio pensiero. Maestri nell'arte dell'epinicio furono Bacchilide e Pindaro; in tempi più recenti questo genere non ha più trovato il suo originario successo.

Però l'epinicio può vedere ampliato il suo significato a qualunque discorso celebrativo o encomiastico - il che ne permette un uso versatile e ironico. Ovviamente il giornalista sportivo si profonderà in un accorato epinicio quando la squadra per cui tifa trionfa; dopo le elezioni si balza sul carro del vincitore con un epinicio di specchiata sincerità; e il racconto di come siamo riusciti a spedire una raccomandata può prendere i colori dell'epinicio.

Parola pubblicata il 13 Giugno 2014

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