Febbrile

feb-brì-le

Di febbre; irrequieto, frenetico

dal latino medievale febrilis, a sua volta da febris 'febbre'.

È un aggettivo molto interessante, specie per i suoi significati figurati.

Nel gergo medico, semplicemente, è febbrile lo stato di chi ha la febbre - e si può parlare di calore febbrile, di accessi febbrili e via dicendo. Ora, alla febbre è collegato un immaginario di irrequietezza, di frenesia: certo pare strano quando ci immaginiamo a letto disfatti dall'influenza, ma non è comunque uno stato tranquillo, anzi, ci rigiriamo nell'agitazione. In questo senso, ci basti pensare alla febbre del sabato sera, alla febbre degli acquisti, alla febbre dell'oro. Si tratta di agitazioni dell'animo, e febbrile diventa chi o ciò che è agitato in questo modo: si può scartare il regalo con mani febbrili, può essere febbrile il lavoro il giorno prima della consegna, febbrile l'attività dei corrieri in vista delle feste.

Spesso viene riportato come sinonimo di 'intenso' - e in effetti c'è una certa intensità nell'agitazione febbrile. Ma come sinonimo non rende giustizia alla frenesia e all'irrequietezza che intrinsecamente sono legate al significato di questa parola.

Parola pubblicata il 09 Gennaio 2016

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