Frattale

frat-tà-le

Elemento geometrico che ripete la sua struttura su scale diverse

dal latino: fractus spezzato, da frangere rompere, per via della dimensione frazionaria degli elementi ripetuti.

Figura affascinante, archetipica: avvicinandosi con l'occhio alla montagna, stringendo dal suo corpo immenso, al singolo sperone di roccia fino al solitario sasso in vetta quasi non cambia forma; l'abete ha forma di abete nella sua interezza, e così in ogni ramo, in ogni rametto - in ogni ago l'intuizione di un abete; in ogni verso del grande poeta si intravede frattalmente il messaggio che il poema tutto porta.

Figura più comune di quanto si possa pensare al primo impatto, ed elegante, bella: quando scovata od inserita in un discorso, lascia addosso la serendipità di chi non si sia fatto sfuggire una meraviglia sapendo poi meglio interpretare il mondo - che sia il frattale di un broccolo romanesco nel piatto, o un integerrimo valore di onestà che scaturendo dal cuore si sviluppa frattalmente in ogni frammento della vita.

Parola pubblicata il 14 Novembre 2011

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