Incombenza

in-com-bèn-za

Compito, incarico

da incombere, dal latino: incumbere giacere all'ingiù, affine a cubare giacere.

È una parola molto elegante per significare un incarico puntuale che si dà o si riceve - puntuale nel senso che l'incombenza non significa un ruolo continuato, una generale competenza; è invece più affine alla commissione, al compito singolo. È molto interessante poi come questa parola abbia stabilito una distanza con l'incombere da cui deriva: se questo è un giungere, un sovrastare imminente e allarmante (che l'etimologia ci racconta come un giacere, un chiudersi verso il basso), l'incombenza sembra invece un incarico tutt'altro che preoccupato. Certo rimane un compito emergente, da svolgere con sollecitudine, ma senza nuvole nere all'orizzonte, anzi con tutto lo sfavillío dello zelo.

Parola pubblicata il 16 Novembre 2013

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