Intercedere

in-ter-cè-de-re (io in-ter-cè-do)

Passare, intercorrere; intervenire in favore di qualcuno

dal latino: intercedere intervenire, composto di inter nel mezzo e cedere andare.

È un verbo di grande eleganza, proprio di eloqui raffinati. Nel primo significato l'intercedere è un intercorrere più posato, più aulico: fra le elezioni politiche, naturalmente intercedono cinque anni; fra di noi sono sempre interceduti rapporti proficui. Nel secondo significato è un farsi mediatore in modo solenne, quasi ieratico: il grande scrittore intercede presso l'editore per la pubblicazione del libro di un nuovo autore; l'amica della ragazza intercede perché ascolti che cosa il ragazzo ha da dirle.

Da notare come a un diverso ausiliare corrisponda un diverso significato: si dice che è interceduto del tempo fra il matrimonio e la nascita del primo figlio, e che Tizio ha interceduto presso Caio in favore di Ugo. Inoltre segnaliamo che variante del participio passato "interceduto" è "intercesso": è meno comune, ma forse più aggraziata.

Parola pubblicata il 17 Febbraio 2013

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