Latente

la-tèn-te

Nascosto, che non si manifesta

dal latino: latens, participio presente di latere stare nascosto.

Questa parola ha un significato semplice ma dalle sfumature sottili.

È fine e vagamente inquietante, il latente, in quanto nascosto, non ancora manifestato: può suscitare il turbamento o le speranze che si provano davanti all'ignoto, davanti da un'incognita dormiente. Può declinarsi come una promessa attesa o un'indefinita minaccia: e questi sono i colori con cui si dipinge, quando si parla di energie latenti, di malattie latenti, di sentimenti latenti.

Ad arricchire questo quadro si sono poi aggiunti dei significati specifici adottati da discipline diverse: si pensi al fascinoso mistero dei contenuti latenti del sogno di cui parla Freud, si pensi allo stato sospeso di vita latente in cui possono contrarsi certi organismi in situazione di crisi e in attesa di tempi migliori, e all'aspettativa (ormai rétro) provata davanti all'immagine fotografica latente, prima che venga sviluppata.

Insomma, al di là della sua denotazione essenziale da dizionario, "latente" è una parola ampia e fertile di sentimenti.

Parola pubblicata il 07 Gennaio 2014

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