Letargo

le-tàr-go

Condizione biologica di quiescenza; sonno lungo e torpido

dal greco: lethargos sonnolenza, composto da lethe oblio e argos inerte, lento.

La meravigliosa azione dell'evoluzione ha portato molti organismi animali e vegetali ad opporre a situazioni di vita difficili - in particolare per le condizioni climatiche stagionali più sfavorevoli, sia calde sia fredde - la tattica di un lungo sonno in cui le funzioni vitali restano sospese od estremamente rallentate.

Dall'osservazione di questo fenomeno naturale è stata estrapolata la fortissima figura del letargo, applicabile ad ogni forma di lunga inerzia.

Così la grande città d'arte vivrà un letargo culturale, sospesa sulle meraviglie generate secoli prima ma oggi totalmente indolente e statica, sopravvivendo pure in assenza di slanci assertivi; una coscienza, una volontà, un progetto di vita tradito potrà essere sopportato in un letargo agitato dalle viscose sofferenze quotidiane; un lungo e freddo inverno potrà molcere le nostre frenesie efficientistiche invitando ad un dolce e calmo letargo, distendendo le nostre tensioni.

Parola pubblicata il 11 Febbraio 2012

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