Molcere

mól-ce-re (egli mól-ce)

Lenire, placare, addolcire

dal latino: mulcère carezzare.

Parola poco usata (e coniugata quasi esclusivamente alla terza persona singolare) ma immensamente dolce, offre una connotazione sensibile che sta tutta nel gesto della carezza. Non è un lenire sospeso, non un addolcire gustativo, ma un buio, vibrante accarezzare - carezza che è quasi abbraccio, quasi casa, capace di calmare, rasserenare.

Una poesia di Hikmet o di Montale, così come una sinfonia di Brahms, è in grado di molcere l'affanno dei giorni; un sorriso comprensivo, un abbraccio, molce il livido di una dura critica; il profumo delle siepi di gelsomino molce i pensieri ruvidi e scuri.

Parola pubblicata il 30 Giugno 2011

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