Lizza

lìz-za

Palizzata posta intorno a una piazzaforte o a una fortificazione; recinto per tornei

dal francese antico lice, derivato dal germanico listja, riconducibile all'ipotetica voce dell'antico tedesco lista 'striscia' - da cui deriva anche il nostro 'lista'.

Questa parola vive in italiano in una manciata di locuzioni standard, quali essere in lizza, entrare in lizza, scendere in lizza. Il significato di queste locuzioni è ben noto: prendere parte a una competizione, a una disputa. E nonostante la loro ampia diffusione è raro che chi le usi abbia presente il significato originale del termine 'lizza' (della serie: quando il significato figurato finisce per eclissare quello concreto).

La lizza era il recinto, lo steccato, la palizzata. Poteva essere un recinto eretto con scopi difensivi intorno a piazzeforti, castelli o fortificazioni. Ma il tipo di recinto che ha fatto la fortuna di questa parola è stato quello che delimitava l'agone di tornei e giostre. La lizza, in quanto perimetro del campo della competizione, diventa la competizione stessa - e la sua concretezza fisica spiega perché questo termine sia associato ad azioni quali 'essere in', 'entrare in', 'scendere in' (un po' come avviene anche con il 'campo'). Allora si parla di chi è in lizza per la carica pubblica, degli attori in lizza per il ruolo di protagonista, dei progetti in lizza per il finanziamento: la lizza è il paradigma del gioco competitivo.

Parola pubblicata il 15 Luglio 2016

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