Madornale

ma-dor-nà-le

Materno; grosso, spropositato, inaudito

dal latino medievale maternalis materno.

Come è che il significato di materno si è trasformato nel significato di spropositato?

La mediazione di questi significati va ricercata nel lessico botanico: infatti, nel descrivere una pianta, per rami madornali si intendono i rami che nascono direttamente dal ceppo - metaforicamente, madre della pianta, da cui si sviluppano le fronde. Va da sé che i rami madornali sono anche i rami più grossi. Così, figuratamente, il madornale diventa in genere il grosso, e quindi lo spropositato.

Questa parola viene usata quasi esclusivamente in riferimento a errori di particolare evidenza (un errore madornale), ma questo uso non ne esaurisce le possibilità. Infatti, con un gusto un po' rétro, si può parlare di una cosa madornale intendendo una cosa inaudita, eccezionalmente rilevante - anche in senso positivo. Può essere madornale una vittoria strepitosa, un successo letterario, una sconfitta politica. E non solo, può anche essere un'esclamazione: "Ho finito un puzzle da mille pezzi di un cielo azzurro" "Madornale!".

Una bella parola, la cui graziosa storia riesce a connettere con garbo la figura della madre a quella del grande e del rilevante. Connessione che, anche per altre vie, nella lingua resta decisamente comune: pensiamo alla scena madre del film.

Parola pubblicata il 15 Settembre 2014

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