Marmellare

mar-mel-là-re (io mar-mèl-lo)

Sottrarre con l'inganno

da marmellata, probabilmente perché prototipo di qualcosa che viene sottratto di nascosto - pensiamo al farsi trovare con le mani nella marmellata. A sua volta deriva dal latino: melimelum mela cotogna, dal greco melimelon.

Non è una parola che si trova sui dizionari (non ancora), ma l'ho udita in più contesti - dall'accademico al rilassato, sempre in tono scherzoso.

Dall'immagine del ghiottone che ruba di nascosto la marmellata dalla dispensa, infatti, deriva un sottrarre ironico, meno affilato dello sgraffignare o del soffiare, non particolarmente aulico né aggressivo ma invece così potentemente legato ad una cosa materiale - che la puoi mangiare con le mani -, ad una scena così largamente condivisa - chi non ha mai mangiato qualcosa di nascosto? - ad un sentimento di tensione così comune - chi non ha mai avuto paura di essere scoperto? - che questa parola diventa un vero successone di forza espressiva.

Parola pubblicata il 21 Gennaio 2012

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