Musivo

mu-sì-vo

Di mosaico, relativo al mosaico

dal latino musivum 'mosaico', dall'aggettivo (opus) musaeus 'opera dedicata alle Muse' - calco dal greco mousèios 'proprio delle Muse'.

Questa parola può trarre in inganno: infatti la divaricazione che c'è fra 'mosaico' e 'musivo' impedisce, a chi non la conosce, di ricondurla immediatamente alla sua sfera semantica.

Semplicemente, 'musivo' è un aggettivo che indica ciò che è relativo al mosaico, ciò che è proprio del mosaico - o ciò che è di mosaico. Semplicemente sì, ma con grande raffinatezza, come raffinata è quest'arte, che affonda negli albori della nostra storia e che oggi rappresenta un fastigio di paziente, costosa e longeva espressione artistica. Si può quindi parlare delle decorazioni musive che abbelliscono il pavimento di una villa; si può parlare dell'oro musivo, pigmento a base di bisolfuro di stagno, usato per dorare le tessere di un mosaico; e si può parlare della dea musiva che compare in una nicchia.

Una parola che, specie come italiani, dobbiamo tenere bene a mente, perché indispensabile per descrivere una parte di grande valore del nostro patrimonio culturale.

Parola pubblicata il 13 Febbraio 2016

Commenti