Pregnante

pre-gnàn-te

Pieno, ricco di significato

dal latino: praegnans, participio presente, composto di prae avanti e gignere generare.

Non è una parola facile. In partenza è stata sinonimo di incinta, ed estensivamente (lo vediamo attorno al 1600) ha indicato qualcosa il cui senso non fosse esplicitamente enunciato - così come, nella donna incinta, il segreto della generazione materna non si è ancora compiutamente espresso: poteva essere pregnante un'idea che si dovesse ancora dispiegare apertamente - significato, questo, molto bello ma ormai decaduto.

Nel secolo scorso il livello di estensione ed astrazione si è sviluppato ulteriormente, fino a significare una ricchezza, un'incisività, una sostanza, un vigore che quasi siano propri del simbolo più alto della fertilità. Un vocabolo pregnante avrà una rotondità nutrita e piena che è immagine di intensità; un discorso pregnante avrà un senso completo, robusto, che abbraccia e sviluppa un nòcciolo fondamentale.

Insomma, l'attribuzione di pregnante è simbolica attribuzione di un ancestrale potere che rievoca l'adorazione della fertilità - il commovente silenzioso mistero della Venere di Willendorf e della forza invincibile della vita.

Parola pubblicata il 29 Maggio 2011

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