Recalcitrante

re-cal-ci-tràn-te

Che tira calci; che oppone resistenza

dal latino recalcitrare, derivato di calcitrare scalciare, preceduto da un re- intensivo.

Innanzitutto, va detto che sui dizionari questa parola si trova più spesso registrata come 'ricalcitrante': ciononostante, la forma 'recalcitrante', oggi come oggi, appare decisamente più comune (e ha anche il pregio di essere più vicina alla forma latina).

Si tratta di un bell'aggettivo che nasce attagliato agli animali da soma che, quando non vogliono proseguire nel cammino, si impuntano e volentieri menano calci. Ciò che significa, quindi, è una fiera resistenza, un'opposizione decisa ma scomposta, quasi violenta. Il più delle volte, comunque, questo significato è piuttosto attenuato, e si traduce in un'esitazione, in una scarsa disposizione a fare qualcosa. Allora si parla dell'amico recalcitrante davanti alla proposta della serata in discoteca, del socio recalcitrante ad avviare il nuovo progetto, dell'amministratore recalcitrante ad accogliere le istanze di una minoranza.

Una parola vivida e fortissima, che scaturisce da un'immagine popolare e povera.

Parola pubblicata il 08 Giugno 2015

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