Redivivo

re-di-vì-vo

Risorto, tornato in vita; che ricompare dopo una lunga assenza

dal latino redivivus 'restaurato', in senso architettonico. Tale termine si riconduce facilmente a composto da redire 'tornare' e vivus 'vivo'.

Nulla resta del significato latino del termine 'redivivus', termine che era proprio del lessico architettonico e che significava 'restaurato'. Attraverso il latino cristiano, questa parola ha assunto il senso marcato di risuscitato, di tornato in vita. Quindi, si può parlare di Sherlock Holmes redivivo (Conan Doyle lo aveva fatto morire, a un certo punto, ma i lettori non erano per niente d'accordo), di una moda rediviva che torna ruggendo dalla tomba dei decenni passati, o di una vecchia passione rediviva che riscopriamo in una nuova fase della nostra vita.

Ma questa parola si rivela molto adatta anche a toni scherzosi: si può parlare dell'amico redivivo che ci telefona dopo anni di silenzio, dell'amica rediviva dopo la fine di una relazione angusta e totalizzante, o del fratello redivivo che torna da un viaggio avventuroso intorno al mondo.

Dopotutto, l'immagine del risuscitato è molto suggestiva, e questa parola ce la rende in maniera precisa e forse più leggera.

Parola pubblicata il 24 Gennaio 2016

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