Salapuzio

sa-la-pù-zio

Ometto saccente

dal latino: salaputium, di incerto etimo ulteriore.

Parola alta, praticamente latina, che torna bene in ironia sul soggetto che indica: il salapuzio, figura molto comune in ogni piega della realtà, è l'omino bassetto (magari tarchiato, eh?), forse un po' livoroso o astioso, decisamente saccente.

All'esame si potrà essere interrogati da un salapuzio che con smorfie da pesce ti corregge anche le virgole; sull'autobus un salapuzio starà arringando i disinteressatissimi passeggeri con filippiche o geremiadi deliranti che però a parer suo sono solo verità scomode; durante una conferenza un salapuzio continuerà ad alzare la mano per puntualizzare quel che dice l'oratore, nell'imbarazzo generale.

Parola buffa, ma diciamoci la verità, ironizzare sul fatto che uno è basso e saccente lascia il tempo che trova né fa onore ad alcun intelletto.

Parola pubblicata il 29 Dicembre 2011

Commenti