Scherano

sche-rà-no

Bandito, violento che serve un potente

da un'ipotetica voce gotica skara capitano, che per scadimento semantico passa a significare bandito.

La figura del militare mitteleuropeo non ha mai goduto di particolare stima, in Italia - come è comprensibile che sia, avendo storicamente vestito i panni di invasore o mercenario. Parole come scherano e sgherro (che hanno la medesima origine), pur avendo come significato originale quello neutro di capitano, fin dal medioevo sono finite per significare figure dai colori decisamente negativi. Si tratta di una sorte normale, per questa famiglia di parole - che ha colpito anche personaggi come il lanzichenecco.

Lo scherano, in particolare, diventa il bandito, addirittura l'assassino, e anche l'uomo violento che assiste il potente nei suoi soprusi. Questa parola può essere usata sia come sostantivo, sia come aggettivo: pensiamo al giornalista che riesce a spillare interessanti informazioni agli scherani del dittatore, e agli scherani che vengono bloccati dalla forza pubblica mentre cercano di irrompere in un'abitazione, ma anche ai modi scherani delle guardie del corpo del vip.

Certamente non è una parola comune, ma trasmette con bella sensibilità e con un registro pregevole lo sprezzo di condotte abusive e violente.

Parola pubblicata il 31 Maggio 2014

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