Segreto

se-gré-to

Nascosto; che viene custodito senza essere rivelato

dal latino: secretum da secernere mettere da parte, composto da se- e cernere separare.

Il segreto è ciò che viene tenuto da parte rispetto al pubblico, separato e nascosto agli occhi altrui, senza essere rivelato, senza essere condiviso.

L'ampiezza di questa parola è vertiginosa. Può essere segreta una ricetta non buona per libri o articoli, che viene gelosamente tramandata attraverso le generazioni; può essere segreto un vino o un liquore che si offre soltanto agli amici con cui abbiamo vissuto le esperienze più grandi della vita; segrete sono le fondamenta delle torri di bugie e finzioni che abbiamo tirato su con tanta cura da essere ormai quasi vere; segreti gli arcani che solo alcuni possono intendere.

La separazione - non per ostilità od astio - è la cifra del segreto. Da un lato è segno della paura di esporre e condividere i fatti reconditi e meno luminosi che ci hanno costituito o che sappiamo, da un altro lato è volto del valore di qualcosa di elevato, prezioso - tanto da essere innominabile.

In questa ambiguità vive e ribolle la poesia del segreto - che brilla nella lingua dalle segrete del castello, separate dalle altre carceri, al segretario, confidente dell'imperatore di Roma.

Parola pubblicata il 10 Febbraio 2012

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