Sensale

sen-sà-le

Mediatore, intermediario

dall'arabo: simsar mediatore, dal persiano sapsar.

Dall'imponente passato mercantile delle vecchie repubbliche nostrane, in cui il sensale era figura fondamentale per intrattenere commerci con nazioni diverse d'oltremare, abbiamo in eredità una parola che indica l'intermediario con una sfumatura levantina, lepida, quasi furbesca.

Il sensale che mutuiamo dal mondo arabo è tipicamente accomodante, capace - liscia ma dirige le trattative con polso ed esperienza: ai nostri tempi sarà un sensale l'agente immobiliare che, fatti incontrare con successo i bisogni di due clienti, non tratterrà per sé che una "modesta" parte del patrimonio scambiato; sarà uno squallido sensale il mercante di persone che fornirà ragazzine e ragazzini per gli appetiti di ricchi perversi; sarà un sensale il rappresentante che riuscirà a strappare all'azienda della grande holding un miglior prezzo del grano.

Parola pubblicata il 09 Dicembre 2011

Commenti